perchè il decreto 137/2008 non diventi mai legge
Ha iniziato questa discussione. Ultima risposta di Isabella 21 Ott 2008.
Ha iniziato questa discussione. Ultima risposta di Non Rubateci Il Futuro 2 Ott 2008.
Started 29 Set 2008
Aggiunto da Non Rubateci Il Futuro
Post aggiunto il 7 Ottobre 2008 alle 14:49 — 2 Commenti
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L'appuntamento sarà alle 10.00
sono previsti giochi per bambini, banchetti informativi, volantinaggio, merenda.
Se è possibile inserite l'appuntamento nel calendario.Grazie
un corteo colorato ,capace, ha attraversato il corso centrale della città e si è ritrovato in piazza dei Signori ad ascoltare il pensiero di genitori, maestri e sindacalisti di una scuola pubblica ritrovata .
tre.mate,tremate le maestre uniche son tornateeeee!
c'era anche un amaestra gelminicamente modificata che svettava sul corteo.
Filastrocche del mal governo
Meno tempo, meno soldi, più facciata
Gelmini, Gelmini
Sai solo far quattrini
Metti fiocchi e grembiulini
togli scuola ai bambini.
Meno soldi, meno insegnanti
Gelmini e Tremonti
Per far quadrare i conti
Ci tolgono le ore
Ci chiudono le scuole
Con niente compresenza
Si azzera la Conoscenza.
Il voto in condotta
Il voto in condotta
Asino chi l’adotta:
Un votaccio all’occorrenza
E si lava la coscienza.
Per combattere il bullismo
Non ci serve il qualunquismo
Ci vuole tempo e cura
Del disagio la premura
Ma i nostri governanti
sono asini tutti quanti:
non san che la punizione
è una misera lezione
Col dialogo e l’ascolto
Tutto quanto vien risolto
Meno maestri, più armi
Gelmini e Tremonti
Tagliano mari e monti
Meno maestre e sottopagate
Ma più soldi alle forze armate
Il coro delle anime candide (alunni e insegnanti)
Gelmini e Tremonti
Hanno sbagliato i conti:
Tempo-scuola ed insegnanti
Son le cose più importanti
Oggi non ci si accontenta
Di una scuola corta e spenta
Di nozionismo superficiale
Di insegnare poco e male
Di un’istruzione stereotipata
Fredda e preconfezionata.
Noi vogliamo fare e avere
Una scuola del Sapere!
Ciò che loro non sanno
Forse non sanno i nostri governanti
Ciò che si fa con il tempo e gli insegnanti
Di una scuola degna del nome
L’evoluzione di ognuno è la ragione
Il progresso del pensiero del confronto
Avviene solo con la cura dell’ascolto
Che è possibile nel gruppo più piccino
Dove ha parola l’adulto ed il bambino
L’educazione civica caro ministro
Non si può fare senza un buon maestro
Che insieme a colleghi ed alunni
Si prenda cura dei problemi e dei malanni
Senza il respiro di un tempo e di uno spazio
In cui a tutti si eviti lo strazio
Di impartire ed apprendere nozioni
La scuola è luogo di demotivazioni!
Ci vuole scambio di idee e punti di vista,
ci vuol la pluridocenza che ci assista
in questo compito difficile e esaltante
di render la cultura affascinante.
Ci vuole il tempo che consolidi e strutturi
Gli apprendimenti collettivi più maturi
Perché ognuno, vecchio o giovane risponda
E con le proprie intelligenze vada in onda
In quella trasmissione del sapere
In cui tutti concorrono a un parere.
Ci vuole il tempo dell’osservazione
Da cui scaturisca poi la riflessione
il ragionar su fenomeni ed eventi
Che favorisca l’aprirsi delle menti.
Ci vuole l’apertura al territorio
Perché la scuola non rappresenti un divisorio
Fra la teoria dei libri e la realtà vivente
E impedisca il progresso della gente.
Ci vuole che i nostri governanti
Lascino in pace studenti ed insegnanti
A realizzare una Comunità di ricerca
Dove il pensiero adulto e quello in erba
Insieme pongano e affrontino problemi
E non si diano soltanto degli assiomi
Una scuola dove le risposte
Non siano date a domande non poste,
Come direbbe uno dei nostri Maestri
Che certo ignorano i nostri ministri.
Le classi “differenziali”
Si dovrebbe chiamar qui Nelson Mandela
Per affrontare questa bella chimera:
la classe differenziale per stranieri
che sembrerebbe garantirci da guai seri,
un Apartheid con i fiocchi e i grembiulini
che fa felice la Lega e la Gelmini,
e forse metteranno in quel bel ghetto
ogni alunno che abbia un piccolo difetto.
Così tutti felici e perbenisti
Ce ne torniamo senza dirlo a esser razzisti.
Adriana Presentini
Dobbiamo essere in tanti!!!
a occhio e croce circa 1000 persone!!!
Studenti delle superiori, bambini delle elementari, maestri, mamme e papà!
Non possiamo lasciarci scippare la capacità creativa e reattiva dei nostri figli!
Alla scuola elementare Grottarossa sta nascendo un coordinamento tra i genitori, vorremmo collegarci con voi, con tutte le realtà in lotta.
Durante la manifestazione sono stata contattata da uno studente di fisica che chiede di creare un fronte comune tra tutti noi!
Il sito a cui ci ha pregato di riferirci è www.accatagliato.org
Credo che sia fondamentale pensare azioni comuni!
Ho pubbicato sul mio blog due articoli per diffondere e dare risonanza alla notizia dell'occupazione della scuola Iqbal Masih al Casilino - Roma e lo scambio di idee e posizioni che ne è venuto fuori
Scrivo su giornali locali e su www.eduprof.it portale di psico-pedagogia e mi sto muovendo in prima persona .
Sono contro il maestro unico perchè danneggerà i precari soprattutto i non abilitati ,oltre ad avere conseguenze sul piano della didattica.
Sono dell'idea che non si può fare i tuttologi ed essere bravi in tutto.
Ho avuto una maestra unica in gamba ma lei stessa sosteneva che era più portata per l'italiano che per la matematica...
Secondo me dovrebbero guardare il curriculum degli insegnanti per valutare le capacità e le competenze su una determinata materia.
Sono supplente alla scuola dell'infanzia M.Polo Tenore di Centocelle.
Daniela Campoli